Festival de Barriletes Gigantes: custodire la memoria nel vento
Il primo novembre, i cieli sopra Santiago Sacatepéquez e Sumpango, nel dipartimento guatemalteco di Sacatepéquez, diventano luoghi di memoria oltre che di colori. Il Festival de Barriletes Gigantes riunisce le comunità attorno a monumentali aquiloni realizzati con carta, bambù, spago, frange e un paziente lavoro collettivo. Si svolge nell’ambito delle celebrazioni del giorno di Ognissanti e del Giorno dei Morti, e va compreso nel particolare contesto culturale di questi due comuni, anziché come un’unica pratica condivisa nello stesso modo da tutte le comunità del Guatemala. 1 2
Per molti artigiani, conosciuti localmente come barrileteros, l’aquilone non è semplicemente un oggetto da ammirare da un campo o dal margine di un cimitero. Il Ministero della Cultura del Guatemala spiega che il festival affonda le sue radici nella visione del mondo maya-kaqchikel di queste comunità, in gran parte maya-kaqchikel, dove chi è morto è considerato antenato da ricordare e celebrare. L’aquilone gigante è inteso come un legame spirituale tra vivi e morti. Questo significato conferisce alla giornata una composta solennità, anche tra musica, famiglie, colori e l’entusiasmo di un incontro pubblico. 2
Un festival preparato molto prima che arrivi il vento
Il festival visibile dura un giorno, ma il lavoro comincia molto prima. Il Ministero della Cultura riferisce che i preparativi iniziano a luglio e proseguono fino all’ultimo giorno di ottobre. I gruppi si riuniscono per decidere l’immagine e il messaggio che l’aquilone porterà. Trasferiscono il disegno scelto su una superficie a grandezza naturale, preparano l’ampia faccia dell’aquilone e la colorano con pezzi di carta velina. 2
L’UNESCO descrive cinque fasi collegate: progettazione; preparazione della tela, ovvero della faccia visibile; decorazione con carta velina multicolore; realizzazione del retro; assemblaggio della tela, del retro, delle frange e della coda. È un modo utile per capire perché il cerchio di colori finito rappresenti molto più dell’abilità di un singolo artigiano. È il risultato di mesi di progettazione, disegno, ritaglio, incollaggio, sollevamento, legatura e risoluzione collettiva dei problemi. 1
La struttura è importante quanto l’immagine. Nel processo locale documentato dal Ministero, il bambù o la caña de Castilla forniscono il sostegno necessario. I materiali per il bambù vengono benedetti e il loro ritorno è segnato da una processione, una cerimonia maya e una conservazione accurata prima dell’assemblaggio. La faccia finita viene fissata alla struttura, mentre frange, coda e corde frenanti aiutano l’aquilone a rispondere all’aria. Alcune delle opere più grandi vengono esposte anziché fatte volare: una scelta pratica che protegge sia la struttura sia le persone che le stanno intorno. 2
Messaggi rivolti al presente
Un aquilone gigante può custodire la memoria e, allo stesso tempo, lanciare un messaggio pubblico. L’UNESCO osserva che i disegni possono affrontare questioni ambientali, violenza e diritti umani. Il Festival de Barriletes Gigantes è quindi anche un luogo di confronto, dove gli artigiani trasformano carta e colori in un messaggio per vicini e visitatori. Ogni gruppo sceglie la propria immagine e il proprio tema, perciò non si dovrebbe pensare che gli aquiloni parlino tutti con un’unica voce uniforme. 1
Questa libertà creativa è accompagnata da una responsabilità collettiva. Gli artigiani fanno parte di comitati i cui consigli organizzano le fiere, stabiliscono le regole e assegnano i premi, con il sostegno dei comuni e di partner del settore privato. Partecipano persone di età, generi e abilità diverse, mentre le conoscenze si trasmettono in modo informale lavorando accanto ad artigiani esperti. Un bambino che assiste a una riunione di progettazione, un parente che aiuta a preparare la carta o un nuovo membro che impara a unire una struttura possono tutti contribuire alla trasmissione viva della pratica. 1
I messaggi sono particolarmente potenti perché restano legati al luogo. Il festival non è una mostra d’arte avulsa dalla vita quotidiana. Il suo processo offre ai partecipanti uno spazio pubblico di dialogo, inclusione e riflessione, mantenendo al centro il legame con gli antenati. L’UNESCO individua tra i significati associati alla tradizione il rinnovamento e l’allontanamento degli spiriti negativi; si tratta di credenze e significati custoditi dalle comunità partecipanti, non di una formula da imporre a ogni visitatore. 1
Ricordare con attenzione
Il giorno del festival, gli aquiloni vengono esposti o sollevati durante le fiere locali. A Santiago Sacatepéquez, riferisce il Ministero, la giornata comincia con il collocare gli aquiloni nel cimitero generale, come messaggio d’amore per i parenti defunti. A Sumpango, il festival moderno è legato a un raduno nei pressi del cimitero comunale e prosegue in un campo vicino. Questi luoghi rendono visibile il ricordo, ma invitano anche i visitatori a muoversi con attenzione. 3
Una visita rispettosa comincia lasciando che siano le intenzioni di chi ospita a dettare il tono. Osservate il lavoro dei gruppi senza intralciarne gli spostamenti né affollarvi attorno alle corde degli aquiloni. Seguite le indicazioni locali nelle aree di assemblaggio e nei cimiteri. Chiedete il permesso prima di fotografare da vicino artigiani, famiglie o momenti di commemorazione, soprattutto se una persona non sta posando per l’evento nel suo insieme. Usate i nomi con cura: un aquilone ha chi lo realizza, un gruppo, un messaggio e un contesto comunitario; non è soltanto uno sfondo suggestivo per la fotografia di un visitatore.
È utile anche ascoltare la storia che si cela dietro un disegno. Invece di presumere che ogni motivo abbia un unico significato prestabilito, chiedete a un organizzatore o a un artigiano se desidera spiegare l’immagine. Quando è appropriato, acquistate cibo, manufatti o servizi dai venditori locali, mantenete puliti gli spazi pubblici e siate pazienti se il vento, la sicurezza o le esigenze di una struttura di grandi dimensioni modificano i ritmi della giornata. Queste piccole attenzioni rispettano il lavoro che rende possibile il festival.
La continuità custodita dalle comunità
Nel 2024, l’UNESCO ha inserito la tecnica di realizzazione degli aquiloni giganti a Santiago Sacatepéquez e Sumpango nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il riconoscimento riguarda una tecnica e una pratica comunitaria, non uno spettacolo immutabile. La sua importanza risiede nella capacità costante degli artigiani di insegnare, adattarsi, organizzarsi, ricordare e parlare del presente attraverso il proprio lavoro. 1
Il Festival de Barriletes Gigantes invita a volgere lo sguardo verso l’alto, verso enormi cerchi di carta che incontrano il vento. La sua lezione più profonda è più vicina a terra: la memoria si prepara attraverso le relazioni. In queste comunità di Sacatepéquez, mesi di lavoro condiviso conducono a una giornata in cui arte, antenati e questioni attuali possono convivere nello spazio pubblico. Per vivere il festival con rispetto, occorre notare sia gli aquiloni che si levano in cielo sia le persone la cui cura dà loro significato.






